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Dolci

T come Torta di Mele, Nocciole e Avena

Eccomi, la mia prima Re-Cake 2.0. Le ragazze hanno scelto una torta molto light e piena di ingredienti sanissimi. Non ho fatto grosse modifiche se non la sostituzione del latticello con dello yogurt magro e l’olio di semi al posto di quello di oliva. Avevo paura che l’impasto risultasse troppo liquido e le mele affondassero. E grazie ad una dritta, le mele non sono affondate, sono rimaste li come delle bandierine e la torta è stata a fatica nella teglia. Insomma mi sembrava tanto brutta appena sfornata che non volevo fare foto, ma visto che “ogni scarrafone è bello a mamma sua”, gli ho voluto bene alla prima briciola assaggiata. Rimane profumata e umidina, perfetta per la colazione e una pausa veloce.
Vi lascio la locandina ufficiale di questo mese e sotto la versione della My-Kitchen.

Ingredienti per uno stampo da 25×11
Farina di riso, 105 g
Farina di nocciole, 60 g
Farina di avena, 60 g
Crusca di avena, 4 cucchai
Cremor tartaro, 1 bustina
Bicarbonato, 1 pizzico
(in alternativa a questi due ultimi ingredienti 1 cucchiaio di lievito per dolci)
Cannella in polvere, 1/2 cucchiaio
Zenzero in polvere, 1/4 cucchiaio
Estratto di vaniglia, 1 cucchiaino
Sale, 1 pizzico
Uova medie, 3
Zucchero di canna, 150 g
Yogurt magro, 125 g
Olio di girasole, 125 g
Mele Pink Lady, 3 medie
Nocciole, 50 g

Riscaldate il forno a 180°C (io ventilato). Foderate lo stampo da plumcake con la carta forno (io mi sono aiutata inumidendola un pò per farla ben aderire). Tritate 60 g di nocciole e 60 g di fiocchi di avena per ricavarne la farina. In una ciotola unite tutti gli ingredienti secchi: la farina di riso, le farine di nocciole e avena, 2 cucchiai di crusca, le spezie, il cremore+bicarbonato (o il lievito) e il sale.
In un’altra ciotola miscelate gli ingredienti umidi: le uova, lo zucchero, olio e yogurt e l’aroma di vaniglia.Unite ed amalgamate per bene i due composti. Versate nello stampo e infornate per circa un quarto d’ora. Durante questo tempo, pelate le mele e tagliatele a fettine e tritate grossolanamente le nocciole. Togliete per un attimo il plumcake dal forno, cospargetelo con la crusca, le nocciole e affondate le fettine di mela nell’impasto ancora molle. Portate a cottura per ancora 45 minuti. Sformate quando la torta si è intiepidita.
Tips: il trucco delle mele a posteriori è una chicca data dall’esperienza di cuoche di eccellenza, Mimma di Dolcettiescherzetti, che ha provato la torta prima di me.

 

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T come Torta Tiramisù (Re cake? Oh, yes!)

La mia prima Re-Cake. Un gioco bellissimo che ho scoperto grazie al mondo delle Bloggalline. 4 amiche foodblogger ogni mese da un anno scelgono un dolce da proporre. Un tema conduttore e qualche licenza poetica, come si addice ad ogni cuoco che legge una ricetta e ci mette un pezzetto di se.

Questa torta è la mia prima volta con la sponge cake, una base perfetta per essere plurifarcita. Ho voluto a tutti i costi prepararla in un weekend di “maldestrite acuta”. Non vi capita mai di far cadere tutto (uova, farina…) e che vi succedano le dimenticanze e gli imprevisti più scioccanti?!? Bè, la fortuna del principiante mi ha assistito. La torta è un pò laboriosa ma ne vale davvero la pena.
Ingredienti per uno stampo da 20 cm
Per la Sponge Cake
Uova, 3
Zucchero semolato, 225 g
Estratto di vaniglia, 1 cucchiaino
Farina 00, 200 g
Lievito per dolci, 1 cucchiaino e mezzo
Latte, 1 dl
Burro, 50 g
Scaldate il forno a 175°C. Montate lo zucchero con le uova, fino ad ottenere una spuma chiara. Fate sciogliere il burro nel latte e unitelo al primo composto. Setacciate la farina con il lievito e aggiungete anche questo. Aromatizzate con la vaniglia e mescolate tutto delicatamente. Versate il composto in una tortiera imburrata e infarinata, cuocete per circa 35 minuti, fino a quando uno stecchino ne uscirà asciutto. Sfornatela e fatela raffreddare per un quarto d’ora e poi capovolgetela. Una volta raffreddata completamente, si potrà tagliare in 3 strati ed eventualemente pareggiare la parte superiore.
Per lo Sciroppo al Caffè
Caffè, 2 dl
Liquore al caffè, 50 ml
Zucchero semolato, 90 g (io 60 g)
Preparate del buon caffé e mescolatelo ancora caldo con lo zucchero e il liquore. Fate raffreddare.
Per la Crema al Mascarpone pastorizzata
Mascarpone, 250 g
Panna, 2 dl
Tuorli, 4
Zucchero semolato, 90 g
Albumi, 4
Estratto di vaniglia, 2 cucchiaini
Preparate la pate à bombe: in una ciotola del bagnomaria, montate zucchero e tuorli fino a rendeli cremosi raggiungendo la temperatura di 65°C. Togliete dal fuoco e fate raffreddare. Nel frattempo montate gli albumi e in un’altra ciotola, la panna. Aggiungiamo alla pate à bombe, il mascarpone, lentamente un cucchiaio per volta. Mescoliamo la panna e uniamo gli albumi delicatamente ed aromatizziamo con la vaniglia. Fate riposare la crema in frigorifero per almeno mezz’ora.
Per decorare
Cacao in polvere
Cioccolato fondente, 100 g
Savoiardi, 200 g
E’ arrivato il momento di montare la torta: prendete un anello di quelli per le tortiere a cerniera più largo di qualche cm della base della torta (considerate che deve contenere la base e il giro di savoiardi) e appoggiatelo sulla vostra base (cartone per le torte o subito il piatto di portata).

Mettete il primo strato di torta e bagnatelo con lo sciroppo. Fate il giro di rivestimento con i savoiardi, vi consiglio di controllare l’altezza della torta (considerando anche lo spessore della crema) e se necessario tagliarli un pochino. Spalmate un terzo della crema al mascarpone. Ultimato il giro stringete l’anello e continuate la farcitura: adagiate lo strato di sponge cake, bagnatelo e farcitelo, così per due volte. Mettete la torta in frigo per 4-5 ore (meglio tutta la notte) e decorate la superficie prima di servirla: cacao in polvere, riccioli di cioccolato o quello che la fantasia vi suggerisce!
Questa torta è la DODICESIMA della saga Re-Cake presa da uno dei 4 blog delle admin, qui trovate la ricetta ed ecco il banner!

Dolci

F come Fairy Cakes al Doppio Cioccolato

La mia prima volta con i cupcakes, o meglio le fairy cakes. Queste “tortine fatate” sono delle velocissime e delicatissime meraviglie. La ricetta è di quella volpona della Nigella dal suo libro “Delizie Divine”, che ne sa sempre una più di tutti. La cosa che mi ha subito fatto venire voglia di provare, è che si mette tutto nel mixer, si danno un paio di frullatine e via negli stampini.

Come dice la Nigella (con l’articolo davanti, come se fosse una mia amica di lunga data hihihihi) l’impasto sembra striminzito ma ne basta davvero una cucchiata per ritrovarsi con dei profumati dolcetti monodose. Avevo un bel compleanno da festeggiare e mi sono messa un pochino avanti, ho preparato i dolcetti la sera, per poi farcirli la mattina prima di pranzo. Naturalmente con tanto cioccolato!

Ingredienti per 12 dolcetti

Farina, 125 g

Lievito per dolci, 3 g

Burro, 125 g

Uova grandi, 2 

Zucchero semolato, 125 g

Aroma di vaniglia, mezzo cucchiaino

Latte, 3-4 cucchiai

Nutella qb

Cioccolato fondente, 100 g

Panna, 80 g

Scaldate il forno a 200°C. Nel blender rompete le uova, fate a pezzetti il burro freddo, unite lo zucchero e l’aroma di vaniglia. Accendete il mixer per un minuto, fino ad ottenere una crema chiara e ben amalgamata. Aggiungete la farina (potete usare anche quella autolievitante, come la Nigella) e poco latte alla volta. L’impasto dovrà risultare morbido e compatto, non sarà particolarmente liquido. Preparate la teglia con i pirottini e versate, davvero, un cucchiaio per ogni cakes. Infornate in forno caldo per 15-20 minuti, quando la superficie sarà dorata. Fate raffreddare giusto per maneggiare i tortini e poi fateli raffreddare completamente su una grata. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e intanto montate la panna. unite i due composti (quando il cioccolato si sarà raffreddato), mescolateli bene assieme e trasferite la crema in un sac à poche. Tagliate le sommità dei dolcetti se fosse cresciuta troppo come una cupola, scavate leggermente con uno spilucchino il cuore della torta e depositate un cucchiaino di Nutella. Con la sac à poche, decorate la superficie con la ganache e aggiungete qualche particolare da cake designer se vi va. Conservate in frigo e toglieteli una decina di minuti prima di servirli.

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B come Buslàn ovvero la Ciambella Piacentina

Ecco un’altra ricetta per le merende a scuola: questo è il tipico ciambellone piacentino. Classica torta della domenica, che finiva per essere intinta dagli adulti in un bel bicchiere di vino bianco. A me bambina, bastava il croccante della granella di zucchero e il profumo di burro della pasta. Deve essere stata una delle prime ricette che ho imparato a fare da sola. Armata di solo cucchiaio di legno e una vecchia bilancia di ferro smaltato con i pesetti. Avevamo il forno a gas e devo ammettere, con rammarico, che le torte che uscivano da lì non sono paragonabili con il mio nuovo forno elettrico-elettronico e quasi parlante.
Mia nonna non aveva uno stampo ad hoc come adesso (antiaderente e con la cerniera), usava la solita teglia di alluminio, imburrata e infarinata e ZAC! Magia … Al centro inseriva una tazza da colazione di quelle senza manico. Con quella stessa tazza pesava gli ingredienti.
Io ho seguito le quantità pubblicate nel libro di Carmen Artocchini, “400 Ricette della Cucina Piacentina”.
Ingredienti per una teglia da 26 cm
Farina 00, 400 g

Zucchero semolato, 180 g
Burro, 100 g
Uova, 3
Lievito, 1 bustina
Limone, 1 buccia grattuggiata
Latte o vino bianco, mezzo bicchiere
Sale, 1 pizzico

Granella di zucchero, per decorare
Nella ciotola della planetaria con la frusta a K (o in una ciotola capiente) mettete la farina, burro a pezzetti e zucchero. Amalgamate bene, aggiungete i tuorli, un pizzico di sale e la buccia del limone. Unite il latte. Anche se non previsto dalla ricetta, a parte ho montato gli albumi e li ho uniti prima del lievito. Con il Kitchen Aid, ho usato la velocità media e non ho mai spento. Versate l’impasto (sará consistente e si muoverá giù come un nastro spesso di raso) nella tortiera imburrata e infarinata, cospargetela di granella di zucchero. Cuocete in forno caldo ventilato a 160°C per una mezz’oretta circa, fino a doratura.

Tips: la consistenza dell’impasto può essere leggermente modificata, aggiungete più o meno latte/vino bianco per ottenere un risultato soffice o croccante (tipo frolla) secondo i vostri gusti.

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C come Crostata di Mirabolane

Da una meravigliosa pianta di susino Mirabolano, regali estivi. Questa estate l’albero era colmo, carichissimo di piccoli frutti
color rubino, naturalmente cresciuti senza aiuti chimici. Un sabato pomeriggio, ho improvvisato una raccolta con una borsa della spesa per preparare qualche vasetto di marmellata. Mi sono messa di pazienza a
lavarle e snocciolarle e ho usato il fido Fruttapec 2:1. Ne ho ricavato una marmellata bruschina dal colore meraviglioso che ha reso speciale la frolla della crostata delle Sorelle Simili. Avevo preparato la frolla, usandone metà subito e ne avevo congelato una parte. L’ho scongelata in frigo per un giorno e usata con una teglietta della Paderno, è antiaderente e con il fondo amovibile: non ho avuto bisogno di imburrare e una volta raffreddata, ho sformato la crostata senza difficoltà.

Ingredienti per una teglia da 22 cm
Metà frolla di questa dose
Marmellata di Susine, 300 g

Una volta preparata la frolla e fatta riposare al freddo, tiratela tra due fogli di carta forno a spessore di 3-4 mm. Stendetela nella teglia, fate aderire bene ai bordi e rifilate l’eccesso. Con l’avanzo, ricavate le strisce per la decorazione. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e farcite con la marmellata. Preparate la decorazione sovrapponendo le fettucce di frolla e fate cuocere in forno già caldo a 180°C ventilato per circa 20 minuti.

Tips: per una merenda top, con un bicchiere di latte freddo

CONSIGLIA Torta di mais