C come Curry di Zucca

standard 4 marzo 2015 Leave a response

“La giornata dei monaci inizia dalle pulizie: ramazziamo il giardino, puliamo il cortile, tiriamo a lucido il santuario. Non tanto perché siamo effettivamente sporchi o in disordine, quanto perché tali azioni hanno il fine ultimo di eliminare dallo spirito qualsiasi ombra.” (dalla prefazione, Keisuke Matsumoto “Manuale di pulizie di un monaco buddista”)
Una domenica passata tutta da sola. Tempo in solitudine ma speso benissimo, tra riordino e pulizie.
Zen e decluttering. Musica.
Ho tagliato l’ultima zucca dell’orto e mi sono preparata il curry vegetariano di Jody Vassallo.
Cottura lenta e profumo di Asia.

Ingredienti per 4 persone
Zucca a cubetti, 500 g
Tofu, 200 g
Pomodorini ciliegia, 200 g
Latte di cocco, 500 ml
Spinacini, 100 ml
Prezzemolo, 1 mazzetto
Zenzero fresco tritato, 2 cucchiai
Curry verde, la punta di 1 cucchiaino
Salsa di soia, 1 cucchiaio
Salsa di pesce, 1 cucchiaio
Olio di girasole

Nel wok, fate scaldare l’olio e rosolateci lo zenzero grattuggiato, il curry stemperato nelle salse. Unite la zucca, mescolando per farla insaporire. Cuocete per 5 minuti. Aggiungete il tofu a cubetti, i pomodorini e il latte di cocco. Portate ad ebollizione e abbassate poi la fiamma, proseguite per circa 15-20 minuti per portare a cottura la zucca. Tagliate grossolanamente gli spinacini e uniteli al curry, spolverizzate con il prezzemolo tritato. Servite caldissimo.
Tips: potete servire con del riso bianco a vapore per avere un piatto
completo. Se amate i sapori piccanti, aumentate la quantità di curry
verde.

P come Pollo al Limone

standard 17 gennaio 2015 Leave a response

Solito sabato sera: cenetta special e film. Se non c’è la pizza, ecco il pollo al forno, meglio se si tratta di coscette croccanti e profumate. Avevo già provato l’accoppiata limone-miele con una ricetta di Sigrid del blog Cavoletto di Bruxelles, mai postata, che ci era piaciuta. Questa volta ho preso spunto da una ricetta di Rachel Khoo, pollo al limone e lavanda. Non avevo la lavanda, comuque non credo l’avrei usata: ho arricchito i sapori. Per la marinatura i segreti sono sempre i soliti: qualcosa di acido (qui il limone fa da padrone), un pò di sapore (le erbe, spezie o la lavanda) e una componente zuccherina (per ottenere la famosa reazione di Maillard, Dario Bressanini docet), io ho usato del miele di castagno (scegliete con attenzione il tipo a seconda del sapore che volete percepire, l’acacia è il più delicato).

Ingredienti per 4 persone

Cosce di pollo, 8

Erbe provenzali, 2 cucchiai
Miele di Castagno, 4 cucchiai
Limoni, 2
Olio evo
Sale
Pulite il pollo dalla pelle. Preparate la marinata: spremete il succo e prelevate la scorza dei limoni, unite il miele, le erbe e l’olio per emulsionare. Mettete le coscette in un recipiente di plastica o vetro, versateci sopra la marinata, facendo attenzione a bagnare bene tutta la carne. Fate riposare coperto in frigo per almeno mezz’ora (massimo 4 ore,il pollo essendo carne bianca non ha bisogno di marinature lunghissime). Cuocete in forno caldo a 200°C, trasferendo nella teglia, sia il pollo che la marinata, salando la carne. Serviranno circa 45 minuti, a metà cottura girate le cosce per uniformare la crosticina.

P come Patate alla brace e Mousse di Salmone

standard 3 gennaio 2015 Leave a response

Cucinare nella casetta di montagna richiede moolta fantasia e spirito di adattamento, l’avevo già scritto: solo due fuochi ad induzione, un microonde evoluto e … un camino. Visto che la “cuocaggine” non va mai in vacanza, quest’anno l’illuminazione è arrivata da una
ricetta sul numero di dicembre di “Jamie”, nell’articolo tutto sul salmone affumicato, c’erano delle patate al forno in crosta di sale… Perchè non farle nella brace del camino? Ho omesso le uova di lompo come decorazione e ho modificato le quantitá per ottenere una mousse più “salmonosa”. E con questa ricetta ho dato l’addio definitivo allo scassatissimo frullatore ad immersione che avevo qui, non vedo l’ora di fare il nuovo acquisto.

 

 

 

 

 

 

Ingredienti per 4 persone

Patate, 2 medie
Formaggio fresco spalmabile, 80 g
Salmone affumicato, 100 g
Succo di limone, un cucchiaio
Tabasco, una spruzzata
Cumino in polvere, una puntina
Prezzemolo tritato, un cucchiaio
Olio evo
Sale e pepe, qb
Lavate bene le patate e bucherellate la buccia, avvogetele nella stagnola e mettetele nelle braci del camino per una mezzoretta. Nel frattempo tagliate grossolanamente il salmone, trasferitelo in una ciotola o nel boccale del mixer con il formaggio e le spezie. Frullate tutto fino ad ottenere una crema omogenea, aggiungete il prezzemolo e fate riposare in frigorifero.
Ripescate le patate dal camino, tagliatele a metá e versate sulla superficie un filo d’olio, appoggiate una cucchiaiata di mousse e insaporite con una macinata di pepe nero. Servitele calde.

Tips: a seconda della dimensione delle patate può essere servito come finger food da aperitivo, antipasto o secondo. Sbizzarritevi con le decorazioni, erbe fresche come aneto, chicchi di melagrana o le più classiche uova di lompo.

M come Mostarda di Anguria Bianca

standard 14 novembre 2014 Leave a response

Avete visto che bel regalo? Non avevo mai “giocato” con un’anguria bianca. Solo assaggiata in mostarda. Ho cercato una ricetta che potesse renderle omaggio, mi ricordavo di aver assaggiato la mostarda di anguria bianca in un orologio di formaggi semistagionati. Ho trovato questa piccola perla che sa di famiglia e tradizioni, nel blog di Virginia, Lo Spilucchino. Ho adattato il sapore delle spezie usando quelle che avevo in dispensa, cercando di dare il giusto mix tra dolcezza e piccantezza. Ho fatto la prima prova assaggio con mio suocero, che ha approvato l’esperimento.
Ingredienti

Anguria bianca pulita, 1 kg
Zucchero di canna, 300 g
Limone, 1
Senape in grani, 40 g
Peperoncino secco, 4
Ricavate dall’anguria dei cubi della stessa dimensione. Metteteli in una teglia e ricopriteli con lo zucchero e mescolateli per farlo aderire uniformemente. Coprite con la stagnola e fate riposare per 24 ore a temperatura ambiente. Un paio di ore prima della cottura mettete a bagno i grani di senape in acqua tiepida. Preparate una pentola con il fondo spesso e rovesciate l’anguria con il liquido, il limone a spicchi e portate a bollore. Spegnete il fuoco e togliete la frutta, conservandola a parte. Accendete il fuoco, passate la senape al mortaio con un cucchiaio di aceto e aggiungetela al liquido assieme al peperoncino.
Fate ridurre fino a quando assume la consistenza di uno sciroppo. Tuffateci l’anguria, mescolate velocemente e invasate ancora calda nei vasi sterilizzati. Rovesciate per 5 minuti per ottenere il sottovuoto. Si conserva tranquillamente per l’inverno.
Tips: accompagna egregiamente formaggi e bolliti.

C come Curry Verde di Pollo

standard 8 novembre 2014 2 responses

Ho fatto pace con il curry. L’ho provato diverse volte, sempre infuocandomi la bocca. Il curry non è solo la polverina gialla che tutti abbiamo nelle nostre cucine. E’ sopratutto un tipo di cottura per carni o verdure: dove il curry è una pasta composta da diverse spezie, colorata di verde-rosso-giallo, che viene stemperata nel latte di cocco, per bilanciarne la piccantezza. Ho trovato il mio equilibrio con queste dosi.

Ingredienti per 4 persone

Petto di pollo, 350 g
Cime di broccoli, 200 g
Zenzero fresco, un pezzetto da 5 cm
Cipollotti, 2
Latte di cocco, 250 ml
Curry Verde, 1 cucchiaino
Zucchero di canna, 1 cucchiaino
Salsa di soia, 2 cucchiai
Riso Basmati, 4 tazzine da caffè
In una casseruola capiente, fate scaldare 3 cucchiai di olio e insaporite lo zenzero grattuggiato con i cipollotti tritati. Pulite e tagliate il pollo in striscioline o dadi. Rosolate la carne a fuoco vivo, toglietela e mettetela da parte. Nella stessa casseruola fate sciogliere il curry verde nel latte di cocco, aggiungete le cimette dei broccoli, quando il liquido inizia a sobbollire, la carne. Insaporite con la salsa di soia, lo zucchero e portate a cottura. Ci vorrà circa una decina di minuti, dipenderà dal taglio più o meno sottile che avete dato alla carne. Se volete presentare il curry come un piatto unico, accompagnatelo con del riso orientale, dai chicchi lunghi e profumati. Per il pilaf di basmati, procedete così, in una pentola misurate una tazzina di caffè colma a testa di riso (più una per la pentola) e copritelo a filo con l’acqua e salate, chiudete con il coperchio e accendete il fuoco. Quando l’acqua sarà assorbita completamente, il riso sarà cotto. Scolatelo e lavatelo sotto l’acqua del rubinetto. Aggiungete un cucchiaio di olio (provate quello di sesamo) e sgranate con la forchetta.

Tips: potete variare le verdure, perfetti i fagiolini, pannocchiette e le melanzane, quelle lunghe e strette. Per il riso, si può anche usare del brodo per la cottura e condire cipolla tritata, spezie come la cannella o i chiodi di garofano in polvere o erbe aromatiche tritate fresche.

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