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M come Mostarda di Anguria Bianca

Avete visto che bel regalo? Non avevo mai “giocato” con un’anguria bianca. Solo assaggiata in mostarda. Ho cercato una ricetta che potesse renderle omaggio, mi ricordavo di aver assaggiato la mostarda di anguria bianca in un orologio di formaggi semistagionati. Ho trovato questa piccola perla che sa di famiglia e tradizioni, nel blog di Virginia, Lo Spilucchino. Ho adattato il sapore delle spezie usando quelle che avevo in dispensa, cercando di dare il giusto mix tra dolcezza e piccantezza. Ho fatto la prima prova assaggio con mio suocero, che ha approvato l’esperimento.
Ingredienti

Anguria bianca pulita, 1 kg
Zucchero di canna, 300 g
Limone, 1
Senape in grani, 40 g
Peperoncino secco, 4
Ricavate dall’anguria dei cubi della stessa dimensione. Metteteli in una teglia e ricopriteli con lo zucchero e mescolateli per farlo aderire uniformemente. Coprite con la stagnola e fate riposare per 24 ore a temperatura ambiente. Un paio di ore prima della cottura mettete a bagno i grani di senape in acqua tiepida. Preparate una pentola con il fondo spesso e rovesciate l’anguria con il liquido, il limone a spicchi e portate a bollore. Spegnete il fuoco e togliete la frutta, conservandola a parte. Accendete il fuoco, passate la senape al mortaio con un cucchiaio di aceto e aggiungetela al liquido assieme al peperoncino.
Fate ridurre fino a quando assume la consistenza di uno sciroppo. Tuffateci l’anguria, mescolate velocemente e invasate ancora calda nei vasi sterilizzati. Rovesciate per 5 minuti per ottenere il sottovuoto. Si conserva tranquillamente per l’inverno.
Tips: accompagna egregiamente formaggi e bolliti.

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S come Salsina Verde senza cottura

Ma quante volte l’ho mangiata? E’ un classico nei giorni di festa e con i bolliti. E’ facilissima, non necessita di cottura e se si prepara in anticipo diventa ancora più buona, basta conservarla in frigo coperta di olio. L’unica difficoltà per me è stata scrivere le quantità, quando le ricette sono di famiglia, si fanno così ad occhio… Questa “scripta manent” mi sembra un gustoso compromesso quanto assaggiato e preparato da mia nonna e da mio padre in anni di onorato servizio.
Ingredienti per circa 300 gr
200 gr di prezzemolo da pulire
1 manciata di capperi sotto sale
1 uovo sodo
4 fette di pancarré o pane raffermo
3-4 cucchiai di aceto di mele
1 spicchio di aglio (facoltativo)
1 punta di pasta di acciughe
Olio evo 

Ho tostato il pane e gli ho tolto la crosta, l’ho bagnato nell’aceto di mele. Ho sciacquato i capperi per far perdere il sale e li ho strizzati. Ho lavato e pulito bene il prezzemolo. Ho bollito l’uovo per 8 minuti, raffreddato e pelato. Nel mixer ho aggiunto gli ingredienti e ho iniziato a tritare con il tasto pulse, unendo a filo l’olio fino ad ottenere una consistenza cremosa. Se temete che il vostro frullatore ci metta troppo tempo e scaldi il prezzemolo, rendendolo amaro, amatevi di pazienza e tritatelo a mano, almeno grossolanamente. Regolatevi voi per il sale e pepe, io non ho aggiunto niente, dipende da capperi e pasta di acciughe. Ho consevato in frigo per una notte.

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C come Coppa come Yakitori

Era un pò che non cucinavo più in lavastoviglie, avevo voglia di fare qualche esperimento. Con delle belle bistecche di coppa, ho provato a mettere insieme, una cottura a bassa temperatura e delle salsine giapponesi da yakitori. Il sapore del maiale è delicato e le salsine gli danno acidità, piccantezza e anche un tocco crunchy. A seconda della quantità, possono essere antipastini caldi e velocissimi, o un bel secondo, con qualche verdurina fresca e croccante.
Ingredienti per 2-3 persone
2 fette di coppa
Olio evo
Sale 
Per la salsa alle mandorle
1 cucchiaio di pasta di mandorle
1/2 cucchiaio di miso
1 cucchiaio scarso di aceto di mele
1 cucchiaino di zucchero di canna
Per la salsa al sesamo
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto di mele
1 peperoncino secco (a piacere)
1 cucchiaino di olio di sesamo
Ho messo le bistecche di coppa sottovuoto, separate. Le ho cotte avviando, assieme ai piatti, un lavaggio intensivo (nella mia lavastoviglie, dura 2 ore e 25 a 70°C). Ho conservato in frigo per una notte. Ho mescolato in due ciotoline gli ingredienti delle salsine, attenti al peperoncino in quella al sesamo. Ho messo in frigo a riposare. All’ora di cena, ho scaldato ben bene la piastra della bistecchiera, l’ho velata di olio e vi ho fatto grigliare la carne per qualche minuto a lato. Ho spento, salato e tagliato a bocconcini e infilato in uno spiedino di bambù. Ho servito con le salsine.

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F come Fajitas di Pollo

Ecco qua, una ricetta Tex-Mex, dopo tanta Asia. Ho scelto una ricetta del libro di Laurel Evans, mi sono documentata un pò sul companatico e mi sono fatta venire in mente cosa mangiavo al Tropico-Latino. Ho fatto due salse di accompagnamento, scegliendo i sapori che più ci piacciono (poca cipolla e leggermente piccante): la crema di fagioli (borlotti, cipolle rosse, cumino e coriandolo) e guacamole (avocado, jalapeno, lime e pomodoro), ma devo ancora lavorarci su e vi rimando per la ricetta precisaprecisa a un prossimo post. Ci mancava solo un sombrerone di Margarita o una Corona con il limone infilato nel collo della bottiglia.
Ingredienti per 4 persone
Per la marinata
1 bottiglia di birra Moretti
80 ml di succo di lime (circa 3)
1 cucchiaio di olio di mais
2 spicchi di aglio in camicia
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiaini di salsa Worchester
1 cucchiaino di semi di coriandolo tritato (non ho trovato quello fresco)
1/2 cucchiaino di cumino macinato
1/2 jalapeno pulito e tritato
Sale e pepe
Per quello che c’è dentro
500 gr di petto di pollo
3 scalogni
2 peperoni rossi
1/2 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere (a piacere)
Per quello che sta attorno
Tortillas
Salsa di fagioli
Guacamole
Per la marinata ho pesato e mescolato tutti gli ingredienti in una teglia di vetro. Ho battuto i petti di pollo sottili e li ho immersi nella teglia, l’ho coperta e li ho messi in frigo per 4 ore circa.
Arrivata l’ora di cena, ho scaldato la bistecchiera con l’olio e le spezie. Ho pulito gli scalogni e i peperoni, facendoli a listarelle sottili e in una padella li ho fatti cuocere per circa 10 minuti. Intanto ho scolato il pollo dalla marinata e ho tagliato anche lui a striscioline. L’ho cotto sulla piastra, girandolo spesso. Ho preparato le due salse: la crema di fagioli borlotti e il guacamole con avocado, lime e jalapeno. Le tortillas le ho scaldate nel microonde coperte per un minuto a 750W. Poi sono state spalmate di salsine, riempite di fajitas, arrotolate e addentate.

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M come Melanzane Sott’Olio

Quest’anno nella lista delle conserve da preparare, mi è venuta voglia di nonna. Queste melanzane erano una delle specialità della mia operossissima nonna materna. Le ho viste preparare mille volte e sono scappata altrettante volte per la puzza di aceto che rimaneva in giro per casa. Ma quando arrivava l’autunno e se ne apriva un vasetto ero in prima fila per assaggiarle. Non sono difficili, solo un pò lunghette e vi consiglio di preparale quando avete un paio di giorni di tempo per organizzarvi.
Ingredienti per 2 vasi da 500ml, 4 da 250ml e 2 da 300ml 

3 Kg di Melanzane lunghe
Sale grosso
2 lt di Aceto di mele (questa è l’unica variante alla vecchia ricetta, lei usava normale aceto bianco)
1 lt di Olio
Basilico e Prezzemolo (se vi piace anche qualche spicchio di aglio pelato)
La sera prima, ho tagliato a fette le melanzane (alte meno di un cm), le ho messe a strati in un colapasta, cospargendole con il sale grosso. Le ho coperte con un piatto e sopra ho appoggiato un bel peso, così pressate perderanno l’acqua amara di vegetazione. La mattina dopo le ho sciacquate per bene, strizzate ancora meglio e fatte asciugare per una mezzoretta su degli asciugamani puliti (usateli vecchi e malandati, perchè si macchieranno parecchio). Ho tagliato a striscioline le melanzane e intanto ho messo in una pentola alta l’aceto e l’ho portato ad ebollizione. Ho preparato degli altri asciugamani e a manciate ho buttato le melanzane nell’aceto. Le facevo bollire per circa 5 minuti (regolatevi con lo spessore), le scolavo con la schiumarola e le mettevo ad asciugare. Una volta finite tutte, le ho lasciate riposare per un paio di ore. Ho preso i vasetti puliti e sterilizzati, i tappi e i distanziatiori di plastica. Ho messo un filo d’olio sul fondo assieme ad una foglia di basilico e un pochino di prezzemolo e ho iniziato a fare stati con le melanzane ricoprendo con l’olio e pressando bene, per fare uscire le bolle d’aria.
Una volta arrivata al colletto del vaso, ho schiacciato bene e messo il distanziatore, che mi assicura che tutto rimanga sotto il livello dell’olio. Ho chiuso bene e messo al buio della dispensa.

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