C come Crema alle Birra e Erbette

standard 10 marzo 2015 Leave a response

Verde! Questa è l’ultima zuppa ispirata dal paginone di Elle a Tavola (trovate gli altri colori qui, poi quiqui, ancora qui e qui). E secondo me è una valida proprosta per gli uomini. Che solitamente non amano le verdure, a meno che siano gli odori nel ragù delle lasagne e tanto meno i passati… Qui le erbette sono cotte nella birra chiara e il sapore amarognolo del luppolo persiste anche dopo la cottura. E aspettando di raccogliere i germogli del luppolo, in dialetto piacentino “i vartíss”, mettiamo sul fuoco questa.

 

Ingredienti per 4 persone
Erbette, 300 g
Scalogni, 2
Porro, 1
Olio
Birra chiara, 600 ml
Grana Padano
Sale e Pepe
Fate appassire in un paio di cucchiai di olio la parte bianca del porro e gli scalogni tritati finemente. Pulite e spezzate grossolanamente le erbette e fatele rosolare. Unite la birra e fate sobbollire per circa 20 minuti. Frullate finemente, aggiustate di sale e pepe. Accompagnate con del Grana Padano poco stagionato.

 

C come Crema di Barbabietole e Cumino

standard 25 febbraio 2015 Leave a response

Scarlatto! Per la quasi ultima vellutata di verdure della serie di “Elle a Tavola”. E con questa anche una decisione importante, un corso base di fotografia. Per imparare ad usare la reflex, visto che la Coolpix sta dando segni di stanchezza da zuppa… e smettere di fare delle foto, diciamo a caso e per fortuna sperando di catturare lo scatto perfetto. Perchè anche i siti di fotoritocco non possono niente contro le mie schifezze!!!
E un’altra novità, l’utilizzo del kuzu, un addensante che avevo usato questa estate e che, in questo caso, dà spessore alla vellutata senza usare le patate o la panna. Una radice dalle mille proprietà che devo ricordarmi di inserire più spesso nella cucina di tutti i giorni.
Ingredienti per 4 persone
Barbabietole precotte, 300 g
Arance, 2
Scalogno, 1
Kuzu, 1 cucchiaio scarso
Cumino, 1 cucchiaino
Brodo, 700 ml

Tagliate le barbabietole. Spremete le arance e ricavate 200 ml di succo, conservate la scorza di mezza arancia. Fate bollire nel brodo le barbabietole con lo scalogno tritato grossolanamente e il cumino per 20 minuti. Stemperate il kuzu in un dito di succo di arancia e unitelo alle verdure, aggiungendo tutto il succo ricavato. Continuate la cottura ancora per circa 5 minuti. Frullate con la scorza di mezza arancia.
Servite con della panna acida e se vi piacciono, ancora dei semi di cumino.

 

V come Vellutata al Pomodoro

standard 14 febbraio 2015 Leave a response
Scrivo questo post in un nebbiosissimo pomeriggio di febbraio. Un sabato che però è accompagnato dal colore rossopassione ogni vetrina e ogni bacheca di social. Oggi è San Valentino. Io amo festeggiare sempre, qualsiasi pretesto va bene. Ho mandato anche io i miei “valentines” ad amori e amici. Vivendo la festa nel senso più “anglosassone”, un messaggio di affetto o amore per chiunque sia importante nella mia vita. I sentimenti e la passione sono la mia benzina.
Dimenticavo, anche questa ricetta è della serie del paginone delle vellutate di Elle a Tavola, colore rosso. Trovate qui: giallo, bianco e marrone. Ne ho ancora un paio … poi arriverà la primavera, eh?
Questa vellutata al pomodoro, è una buona idea per mettere un pò di fuoco nella cena di questa sera…
Ingredienti per 4 persone
Passata di pomodoro bio, 600 ml
Pomodori pelati, 200 g
Scalogno, 2
Coriandolo, 1 cucchiaino
Timo fresco, 1 rametto
Zucchero, 1 pizzico
Peperoncino
Aglio, 2 spicchi
Affettate la cipolla e tritate l’aglio. Fateli rosolare assieme al coriandolo in un paio di cucchiai di olio in una casseruola. Unite la passata e i pelati (d’estate usate pomodori freschi a dadini), il timo e lo zucchero. Tritate del peperoncino a piacere e continuate la cottura a fuoco medio per circa 10 minuti. Togliete il rametto di timo e parte del coriandolo, se volete e frullate.
Tips: io l’ho decorato con dell’aglio e della cipolla essiccati in forno e accompagnato con dei crostini al pesto. Unire il pane tostato e saporito nella crema, vi farà ottenere una pappa al pomodoro speziata dai sapori nuovi.

Z come Zuppa di Legumi e Lardons

standard 10 febbraio 2015 Leave a response

Arrivata la neve. Il cervello é un pó in letargo, con tanti pensieri che aspettano l’aria tiepida della primavera per uscire. Qualcosa di rassicurante per lo stomaco, niente di speciale, una ricetta che secondo me si tramanda da secoli e secoli, in ogni località del mondo che si trova a che fare con inverni freddi. E per tener occupata la mente, ho giocato con PicMonkey e le foto.
Ingredienti per 4 persone
Mix di legumi secchi, 4 pugni
Bicarbonato, un pizzico
Carota, 1 media
Sedano, 1 gamba
Scalogno, 2
Prezzemolo, 1 gambetto
Pancetta dolce, 100 g
Olio
Sale

Mettete a bagno i legumi in una ciotola di vetro aggiungendo un pizzico di bicarbonato, mescolate con un cucchiaio di legno. Alla sera, preparate un trito con gli odori, fateli rosolare nella pancetta. Unite i legumi risciacquati, coprite con acqua e fate sobbollire almeno un’ora. Aggiustate di sale, condite con un filo di olio buono e servite caldo. Inutile dire che riscaldato il giorno dopo, é ancora più buona.

V come Vellutata di Funghi e Castagne

standard 3 febbraio 2015 Leave a response

Altra zuppa, colore marrone. Ho fatto pace con lei, era buona e l’ho rifatta… Dovete sapere che avevo preparato tutto set, luci e mi stavo preparando a fare la prima foto. Stavo mettendo al polso il laccetto della Coolpix. E invece le mani non hanno retto, si sono intrecciate, accavallate, non hanno risposto ai comandi. La macchinetta si è tuffata, dal lato dell’obiettivo (naturalmente aperto) nella ciotola. Immaginate un urlo degno di Jane nella giungla e il pronto intervento ululante di mio marito Tarzan, sono iniziate le molto concitate operazioni di salvataggio: pulitura, asciugatura tutto contro il tempo, prima che la macchina si chiudesse finito il tempo dello stand-by. Ve la faccio breve, quando la apro e la chiudo rimane un pò lenta e devo chiuderla con un colpetto di dita, esce qualche frammento secco e fa un alone giallastro nell’angolo in alto a sinistra… Però funziona, ma ho mi sono promessa di imparare ad usare la reflex con cavalletto. Fisso, immobile.

Ingredienti per 4 persone
Champignon, 300 g
Castagne bollite, 200 g
Olio evo
Aglio, 1 spicchio
Prezzemolo, 1 gambo
Brodo
Culaccia, 1 fetta spessa
Fate rosolare lo spicchio di aglio in camicia in qualche cucchiaio di olio, aggiungete le castagne. Pulite e tagliate i funghi a fette, uniteli nella casseruola. Coprite con il brodo e fate sobbollire per un quarto d’ora circa. A fine cottura, frullate nel mixer, se fosse troppo spessa allungate con un mestolino di brodo. Scaldate una padellina e rosolate la culaccia a fette sottili. Decoratela con la superficie, formando una rosellina con la culaccia croccante.

CONSIGLIA Cereali risottati alle verdure primaverili