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P come Pizzette

Ho quasi finito con gli esperimenti per le merende di scuola! Queste pizzette le avevo preparate per un compleanno in famiglia ed erano finite in un lampo. Quella volta le avevo preparate a forma di striscette e con tantissimi wurstel. Possono naturalmente essere preparate nella classica forma tonda e piccola, perfette per il buffet. Ancora una volta, ho seguito passo passo una ricetta delle Sorelle Simili, Margherita e Valeria, panettiere storiche di Bologna che hanno saputo trasmettere il loro amore per la cucina in tutto il mondo. Il loro primo libro “Pane e Roba Dolce” è uno scrigno di prelibatezze, spiegate in modo semplicemente esatto, seguite passo passo le loro descrizioni e non sbaglierete.

Ingredienti per una teglia di pizzette

Farina 00, 500 g

Acqua, 250 g

Lievito di birra secco, 1 bustina

Burro, 40 g

Zucchero, 1 cucchiaio

Olio evo, 1 cucchiaio

Sale, 1 cucchiaino

Pelati bio, scolati e tritati

Mozzarella, tritata

Maggiorana

Nella ciotola del KA, con il gancio per impastare, pesate la farina, aggiungete acqua olio burro e lo zucchero. Accendete a velocitá media, amalgamate e aggiungete il sale. Appena l’impasto risulta formato e ben elastico, fatene una palla, coprite a campana e lasciate lievitare per 40-50 minuti. Foderate la teglia con la carta forno e stendete la pasta schiacciando leggermente, condite con il pomodoro appena salato e sparpagliate la mozzarella (anche passate nel mixer). Per comodità, ne ho preparato una teglia unica e ho fatto a quadrettoni la pizza dopo la cottura. Se volete potete aggiungere una spolverata di maggiorana. Cuocete in forno caldo a 200°C per circa 15 minuti (nel caso di pizzette singole, la cottura sarà limitata a 5 minuti).

Tips: se le volete più leggere e croccanti, sostituite il burro con un paio di cucchiai di buon olio evo. Possono essere preparate in anticipo e congelate. Potete guarnirle con quello che più piace (capperi, acciughe, prosciutto cotto…).

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P come Pizza di Esposito

Era tanto che non facevo più la pizza in casa, causa perdita del mio licoli nel cassetto del frigo (non chiedetemi altro please…ndr). In dispensa ho sempre una busta di lievito di birra secco, complice questi giorni di festa, l’ho preparata. Ho adattato questa ricetta dalla rivista Alice, un vecchio numero di un paio di anni fa, era nelle pagine dedicate alle pizze che per un pò ha tenuto Antonino Esposito. Il quantitativo base era per 10 pizze, c’era anche sugna e uovo, che io ho eliminato e sostituito con l’olio toscano. La pasta è risultata elastica e lavorabilissima, sono riuscita a tirarla sottilissima con movimenti da pizzaiola in erba e come racconta il buon Esposito, non le ho fatte proprio tonde tonde… Se vi piace preparare pizza e focaccia in casa, vi consiglio vivamente l’acquisto della pietra refrattaria. La pizza che cuocerete sarà come quella della pizzeria, mancheranno solo il profumo della legna e delle braci.
Ingredienti per 4 pizze
330 ml di acqua
550 gr di farina Manitoba
3 gr di zucchero
2 gr di lievito secco di birra
18 gr di sale
2 cucchiai di olio evo
Polpa di pomodoro
Mozzarella di bufala
Alla mattina, nella ciotola del KA ho impastato tutti gli ingredienti, fino ad ottenere una palla liscia ed elastica. Ho unto una ciotola capiente e ci ho trasferito l’impasto, ho coperto con la pellicola e ho lasciato lì fino a cena. Intanto che scaldavo forno e pietra refrattaria, ho condito il pomodoro con sale e maggiorana, ho tagliato la mozzarella e l’ho fatta scolare. Ho diviso in 4 pagnotte e le ho tirate sottili, lasciando il cornicione un filo più alto. Ho farcito e infornato per 5 minuti (adooooro il mio forno!) sulla pietra.

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P come Pizza “Gloria” con il Lievito Madre

Un altro classico del weekend è la pizza del sabato sera, che con il forno nuovo dotato di pietra refrattaria diventa buona (direi anche di più) come quella della pizzeria. Ma le novità non si fermano qui, adesso c’è la Tina, il mio lievito madre. Come un’alunna diligente ho iniziato a studiare e sperimentare (la prima volta con scarso successo) le ricette del gruppo di FB “La Pasta Madre”. Ma finalmente ci siamo, al secondo tentativo ho trovato quello che fa per noi: una pizza dalla preparazione veloce e gestibile con i tempi del fine settimana, sottile ma morbida e con la crosta croccante. Nel gruppo questa pizza è conosciuta come pizza “Gloria”, dal nome della blogger che l’ha inventata e sempre tenuta aggiornata, con nuovi miglioramenti. Qui trovate la ricetta originale, io per mancanza di farina, ho aggiunto un pò di manitoba e variato i tempi di lievitazione, solo perchè inforno le pizze sulla pietra e non sulla teglia. Con l’esubero di pasta ho anche infornato alla fine una semplice focaccia.
Ingredienti e tempistica
Sera Precedente: Rinfresco
100 gr Lievito Madre
100 gr Farina 00
50 gr Acqua
Ho mescolato tutto creando una bella palletta elastica, taglio a croce, copro bene con la pellicola e lascio lievitare a temperatura ambiente tutta notte.

Colazione ore 7: Impasto
250 gr di Lievito Madre rinfrescato la sera prima
300 gr di acqua a temperatura ambiente
600 gr di farina (350 farina 0, 150 manitoba e 100 farina di semola di grano duro rimacinato)
1 cucchiaino di zucchero
40 gr di olio EVO
2 cucchiaini di sale
Nel KA, impasto tutto assieme e aggiungo il sale per ultimo, quando tutti gli ingredienti sono miscelati grossolanamente. Lascio andare la planetaria a velocità modetata per circa 10 minuti, fino a quando la pasta incorda ed è elastica. Ho coperto con la pellicola, in modo che non entrasse aria e ho anche messo sopra un asciugamano. L’ho fatto lievitare fin verso le 15.
Coffee Time ore 15:30: Pieghe
Ho tirato fuori la mia assetta, l’ho spolverata di semola, ho preso l’impasto che era lievitatissimo e leggero, l’ho steso piano piano per farne un rettangolo, ho fatto 2 giri di pieghe e l’ho lasciato lievitare ancora ma sotto una ciotola, effetto campana di vetro.
Cena ore 19:30: Finalmente pizza e forno!
Ho acceso il forno con la pietra (per arrivare in temperatura ci vogliono circa 40 min). Abbiamo preparato (questa volta è arrivato anche l’aiuto pizzaziolo) le pizze, tirate e stese. Un pò messe sulla paletta con sotto un pò di semola e un pò sull’asse. Ho condito il pomodoro, preparato mozzarella, cotto e wursterl. Al via del forno, aggiungiamo la farcitura in un nanosecondo e inforniamo per 4 minuti circa: 3 di cottura e 1 per la doratura. Birretta per me, Coca per Alberto, Acqua liscia per Pietro…si mangia!

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P come Pasta Madre

Ed ecco il regalo per il 2013!!!
La pasta madre mi è stata “spacciata” da una carinissima ragazza che mi ha lasciato anche un sacco di istruzioni. Il suo nominativo l’ho trovato nella sezione “Io spaccio” del sito Pasta Madre.
Questa sarà la sua prima notte nel mio frigo. Ho deciso che sarà femmina, domani le farò il primo rinfresco di benvenuto e inizierò con la prima panificazione. Auguratemi buona fortuna, così poi potrò spiegarvi tutto quello che imparerò!

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P come (saturdaynight’s) Pizza

La pizza del sabato sera è un’istituzione. Da quando la mangia anche Pietro, cerco di farla in casa, adesso anche con il suo aiuto…

Ingredienti per una pizza con un diametro di 30 cm circa e alta 2-3 cm
140 ml di acqua
1 cucchiaio di olio
240 gr di farina (metà manitoba e metà 00)
1 cucchiaino di sale
1/4 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di lievito Mastro Fornaio.
Faccio lavorare il lievito con acqua e zucchero, poi unisco gli altri ingredienti e impasto tutto insieme. Cerco di far lievitare il più possibile, rompo l’impasto una volta. Scaldo il forno ventilato a 200° e intanto la maltratto ancora un pò! La tiro nella teglia e aggiungo la polpa del pomodoro, un filo di olio e poco origano. Inforno per 10 min, intanto taglio la mozzarella di bufala e il prosciutto, la tiro fuori e la farcisco bene bene e la inforno per altri 10 min. D’obbligo la birretta fresca!

CONSIGLIA Torta di mais