I come IFood, finalmente online!

standard 23 marzo 2015 Leave a response

IFood è qui.

Forse avete letto o visto qualcosa sulla pagina Fb del blog o direttamente sulla mia pagina. Io non ci credo ancora, di essere stata scelta. La mia faccia è lì, con i volti famosi di blogger che seguo con passione. Sono lí con le nuove amiche gallinelle che mi hanno dato dritte, sorrisi e tante parole belle. Per me è stato un regalo inaspettato, un’emozione che devo ancora metabolizzare e rielaborare. I prossimi mesi saranno pieni di cambiamenti, grafici e di stile, di ispirazioni nuove e di crescita.
Finalmente il progetto IFood è realtà visibile per tutti.
Ci hanno lavorato con passione le amministratrici del gruppo “Le Bloggalline”, perchè sul web non si fanno solo chiacchiere. Lo spirito del gruppo è quello di condividere, migliorare, trovare opportunità nuove. La serietà, la fantasia, la libertà di essere se stessi. Tutto questo sono le Bloggalline.
E tutte siamo state conivolte, trascinate con entusiasmo, traghettate in questo progetto che vede unite in un unico portate tanti blogger meravigliosi, pronti a raccontarvi le loro storie di viaggi, cucina, di vita vissuta.
Ricette vere, emozioni vere, tanta tanta passione.
Pensate che sia solo un’altro sito che contiene ricette? Venite a trovarci, sarà amore a prima vista e l’ispirazione la troverete sicuramente. Qui trovate l’articolo di lancio del progetto, ci troverete anche al Salone del Libro di Torino, per la presentazione ufficiale ed uno showcooking.
 Non avete ancora capito bene? Ecco qualche numero…

 

 Io vi aspetto, anche per presentarvi il nuovo blog, fra qualche settimana, e qualche nuova ricetta, perchè la kitchen è ferma da troppo tempo.Allora, a presto, per conoscerci tutti!

 

P come Panbrioche Pigro

standard 13 marzo 2015 1 response

Aspettando che Giuseppe, il mio nuovo licoli autoprodotto, abbia la forza necessaria a fare il suo dovere, ho preparato questo panbrioche da colazione seguendo le indicazioni della ricetta del Cucchiaio d’Argento. Semplice e senza tanti problemi di incordatura, si fa da solo in frigorifero: della scuola “No knead”, il senza impasto.
E proprio perchè qui c’è un lievitato, vi ricordo di festeggiare il Pasta Madre Day, il 15 marzo, a Piacenza presso Eataly, saranno organizzati assaggi e dimostrazioni dal gruppo La Pasta Madre (la vice boss, Francesca è della zona) e in collaborazione con il Mulino Dallagiovanna.

Ingredienti per uno stampo da 25×11
Acqua tiepida, 85 ml
Lievito secco, 4 g
Uova, 2
Sale, 1 pizzico
Miele, 50 g
Burro, 85 g
Farina 0, 260 g
Estratto di vaniglia, 1 cucchiaino
Per la copertura
Uovo, 1
Zucchero in granella
Acqua

In una ciotola di vetro (abbastanza capiente, dovrà contenere tutto l’impasto), fate attivare il lievito con l’acqua tiepida per una decina di minuti. Intanto sciogliete il burro e fatelo raffreddare e sbattete leggemente le uova intere con una forchetta. Aggiungete tutto al lievito e mescolate per incorporare. Unite anche il miele, la farina, la vaniglia e in ultimo il sale. Amalgamate, coprite con la pellicola e fate lievitare a temperatura ambiente, lontano da correnti per circa 2 ore. A questo punto potete trasferire l’impasto in frigorifero per un minimo di 24 ore, fino ad un massimo di 4-5 giorni. Io l’ho lasciato un paio di giorni, l’ho preparato il giovedì sera per cuocerlo il sabato pomeriggio, così da averlo per la colazione della domenica. Quando avete deciso di infornarlo, tiratelo fuori dal frigo, rivestite la teglia da plumcake con la carta forno inumidita. Sull’assetta spolverata di farina, dividete l’impasto in tre palle, stendete leggermente ogni porzione arrotolatela su se stessa (o pirlatela se avete più dimestichezza) e mettetela nello stampo. Fate lievitare ancora un paio d’ore coperto, fino a quando il pane sarà arrivato al bordo. Scaldate il forno a 180°C, spennellate la superficie con l’uovo e spolverate con la granella. Cuocete per circa 35-40 minuti, fino a doratura della superficie.

Tips: naturalmente si può congelare porzionato, se riuscite a non mangiarlo subito tutto. Il sapore è molto neutro, per niente dolce. A me piace così, per poterlo spalmare di marmellata o riempirlo di affettati… Amo le colazioni internazionali, universali, dolci e salate, insomma tipo pranzo 🙂

S come Sablè al Cioccolato

standard 15 dicembre 2014 4 responses

Ecco la mia ricetta per il Great Food Blogger Cookies Swap.
Mi sono divertita come una bimba a prepararli e a confezionarli. Devo ammettere che essendo la prima volta che partecipavo ad uno swap, ero piuttosto “aggitata”: volevo fare bella figura, spedivo a tre simpatiche e talentuose gallinelle, rispettivamente di Bologna, città e provincia, e in Versilia.
Ne ho ricevuti altri tre come da regolamento e tutti buonerrimi, eccoli qui sotto immortalati al momento dell’apertura (sono durati pochissimo, eheheheheh )
da Stefania, biscottini da té alla cannella, cacao e cardamomo

e Simona, bussolai buranelli

e Myriam, frolle al té verde e cioccolato bianco

… con le foto che ho postato su Instagram, impacchettati con cura e passione. Non vedo l’ora di leggere le ricette e di rifarle!
La mia ricetta è tratta dal libro “Biscotti” della Luxury Books, della raccolta “Le Indulgenze”.
Ingredienti per 36 biscotti

Cioccolato fondente, 250 g
Burro, 125 g
Zucchero di canna, 185 g
Estratto di vaniglia, 1 cucchiaino
Uovo, 1
Farina, 185 g
Cacao amaro in polvere, 40 g
Scaldate il forno a 180°C e preparate due teglie rivestite con la carta forno. Nel mixer, tritare fine fine il cioccolato. Nella ciotola della planetaria con la frusta, lavorate a crema chiara e morbida il burro, lo zucchero e la vaniglia. Unite lo zucchero e amalgamate senza sbattere. Setacciate il cacao e la farina e aggiugete il cioccolato. Mescolate fino ad ottenere un impasto morbido. Ricavate delle palline, distanziatele sulla teglia e appiattitele in dischetti di circa 4 cm. Infornateli per 9 minuti, fateli riposare qualche minuto e poi trasferiteli sulla griglia per completare il raffreddamento.

Tips: decorateli a piacere, per renderli ancora più golosi. Si conservano per una settimana in una scatola ermetica.

A come Auguri di Natale

standard 8 dicembre 2014 Leave a response
 Faraway, so close. Così lontano, così vicino.
 Cantavano gli U2 in una delicata canzone dell’album Zooropa, 1993.
Proprio in questo modo la vita, ti sposta di poche decine di kilomemetri, ma li riempe di novità, persone, lavoro, famiglia, problemi e magicamente le distanze diventano immense.
Poi arrivano mille social, che ti fanno vivere minuto per minuto la vita di chiunque, qualsiasi pensiero, sorriso e lacrima. Ma sempre divisi, da un pc o un telefono.
Faraway, so close. Così lontano, così vicino.
Poi ti fermi a pensare, fai una delle mille liste che ti servono per raccogliere le idee e che ti fanno mettere nero su bianco i tuoi desideri. Ti viene voglia di un pomeriggio assieme, di risate di calore, come se 20 anni non fossero neanche passati, come il tempo trascorso assieme in una magica sera d’estate che è ancora lì nel cuore.

 

Faraway, so close. Così lontano, così vicino.
Basta poco, qualche messaggio, un paio di proposte, mille idee e tanto entusiasmo.
Ci siamo trovate, trovati ancora. A ridere, giocare, raccontarci, condividere.
 Farci gli auguri, augurarci che un pomeriggio così accada ancora, perchè ne abbiamo bisogno, perchè ci si vuole bene.
Stay… and the night would be enough.

S come Swap, specialità e biscotti che fanno bene

standard 19 ottobre 2014 Leave a response
Affacciandomi all’universo dei food blog famosi, o meglio
molto attivi, ho avuto la possibilità di conoscere un sacco di belle
iniziative: in questo mondo si chiamano “swap”, cioè scambio baratto. Tu
prepari una cosa per me e io ne preparo una per te. Oppure io ti faccio
assaggiare una specialità mia e tu me ne mandi un’altra della tua zona. Gli swap
mantengono per regolamento un po’di segretezza, nel senso che tu sai a chi
spedisci ma non da chi ricevi.
Il primo swap al quale mi sono iscritta con l’entusiasmo di
una generosa e curiosa golosa è stato quello “regional-natalizio” delle
Bloggalline e curato dalla vulcanica Jessica, del blog “In Mou Veritas”. In
questo caso, ci si scambia specialità regionali (mantenendo un tetto di spesa
entro un termine) nel mese di dicembre, ricevendo una sorpresa da qualche parte
d’Italia. Si può preparare o acquistare, libertà assoluta. Io ho deciso di
acquistare qualcosa, per avere la sicurezza di far arrivare un prodotto di qualitá. Prometto di scrivere quando il
cerchio si sarà chiuso!
Il secondo, sempre segnalatomi da Jessica, arriva dagli
Stati Uniti, organizzato dalla onlus Cookies for Kid’s Cancer  in collaborazione con i blog “Love and OliveOil” e “The Little Kitchen”.
Questo scambio per raccogliere fondi per bambini malati di cancro nasce
4 anni fa e fa sfornare teglie di biscotti a food blogger di tutto il mondo (ho
visto Italia, Irlanda, Stati Uniti, Australia, UK, Argentina, Repubblica Ceca e
altri che non ricordo).  È tutto molto
semplice, ci si iscrive sul sito entro
il 2 novembre, compilando una scheda con i propri dati anagrafici e del blog,
si fa una donazione di (solo) 4 dollari su PayPal e l’iscrizione viene
convalidata. Puoi prendere un banner da condividere e da pubblicizzare sui
social che usi. Entro il 12 novembre riceverai 3  “accoppiamenti” dei food bloggers della tua
nazione (questo per semplicità di gestione, costi di trasporti bassi e per assicurarsi
che tutto arrivi a destinazione), con le coordinate per spedire. Entro il 3
dicembre dovrai cucinare e spedire una dozzina di biscotti ognuno e il 15 di
dicembre pubblicare e condividere la tua ricetta sulla pagina FB del The Great
Food Blogger Cookie Swap 2014. Vado a scegliere una ricetta nuova!
CONSIGLIA Petto di pollo con cocco e lime