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Dolci

G come Ghiacciolini Anguria e Limoncello

Quest’estate mi sono proprio data alla frutta… Non ridete, non é che “sono alla frutta”, ma sto cercando di provarle tutte per mangiarne di più. Nell’ultimo numero del giornalino del supermercato Conad, c’erano diverse proposte per preparare gelati e ghiaccioli. Una era a base di anguria e vodka.

Io ho scelto il liquore che avevo in casa e in fresco, ho anche rivisto le quantità perchè avevo dei piccoli stampini presi all’Ikea. Ho usato la mia anguria preferita, la mini Don Camillo  piccola, croccante e dolcissima.

Ingredienti per 6 ghiaccioli prét-à-porter

250 ml di polpa di anguria

1 cucchiaio di succo di limone

30 ml di limoncello

Da un’anguria mini,  pulite 3 fettone e ricavatene i pezzetti di polpa. Centrifugate tutto, oppure, usate tranquillamente un minipimer per ottenere il succo. Mescolatelo con il limoncello e versatelo negli stampini per ghiaccioli (i miei hanno una capacitá di circa 50ml). Ho fatto congelare una notte e li ho serviti a fine pasto.

Tips: in alternativa si possono usare dei bicchierini stretti, da riempire di succo: fate congelare un paio di ore e infilzateci uno stecchino di legno e poi rimettete ancora in congelatore, fino a far ghiacciare tutto completamente.

Da bere/ Dispensa

N come Nocino per San Giovanni

Il mio primo nocino, fatto tutta da sola intendo. Per adesso è andato tutto bene. Aspettiamo fino all’inverno per vedere se ho azzeccato il mix di spezie e se ho rispettato il tempo balsamico, cioè il momento dove piante ed erbe balsamiche danno il meglio di sè per essere raccolte. Nel caso di questo liquore, bisogna usare il frutto della noce quando l’interno diventa gelatinoso e il guscio non si è ancora formato, altrimenti il nocino risulterebbe troppo amaro. Date una sbirciata qui per un pò di storia e qualche foto. Per questo non ho rispettato la tradizione (il giugno caldo di questo anno ha fatto velocizzare la maturazione), che vuole si aspetti bagnare le noci ancora verdi con la rugiada della notte di San Giovanni, il 24 giugno. Questa data è magica, riassume in tutto il mondo l’arrivo dell’estate e coincide con tanti riti pagani e non, di feste e raccolti. Anche il tempo dell’invecchiamento che ti porta a gustare il liquore d’inverno, si nutre della saggezza popolare che fa imparare a conservare al meglio quello che la natura ti offre, del saper aspettare e gustare i frutti del lavoro secondo i tempi di riposo della natura. La ricetta l’ho presa dal ricettario piacentino di Carmen Artocchini.

Ingredienti

15 noci verdi

500 gr di zucchero

500 ml di acqua

500 ml di alcool a 95°

3 chiodi di garofano

1 limone

Una stecca di cannella

Con il pelapatate ho tolto la buccia gialla al limone, ho versato l’alcool nel vaso ho aggiunto le spezie e la scorza. Ho pulito le noci con uno straccetto umido. Le ho fatte in 4 pezzi e le ho messe nel vasone con la chiusura ermetica. Ho agitato in modo che tutto risultasse coperto dall’alcool. Farò riposare 40 giorni, dopo prepareró lo sciroppo facendo sciogliere sul fuoco acqua e zucchero e lo faró raffreddare. Filtreró il contenuto del vasone, lo uniró allo sciroppo e lo imbottiglieró in un contenitore scuro e lo faró riposare almeno fino ad Halloween…

Da bere/ Dispensa

V come Vissôli (amarene sotto spirito)

Profumo di visite domenicali, inverno, bicchierini e centrini inamidati. Le Visciole sotto spirito erano sempre offerte agli ospiti adulti. Mi ricordo l’odore dell’alcool forte, i visi arrossati, le chiacchiere ad alta voce. Adesso sono io da quella parte, sono i miei ospiti che possono mangiarne qualcuna e bere il liquorino prodotto dal loro succo. Sono facili da preparare, l’importante è asciugare benissimo le amarene, se ne avete la possibilità lasciatele un pò al sole. Devono riposare ed ubiacarsi almeno 3 mesi in dispensa.

Ingredienti per 2 vasi da 500 ml

600-700 gr di amarene

200 gr di zucchero

2 dl di alcool a 95°

1 stecca di cannella

4 chiodi di garofano

Cognac

Ho lavato le amarene e ho scelto quelle perfette, senza segni o buchetti. Le ho stese su un canovaccio aspettando che asciugassero per bene. Ho tagliato il picciolo a circa 3 mm. Nei vasi ho steso un cucchiaio di zucchero e un chiodo di garofano, ho rovesciato qualche manciata di amarene, alternando con lo zucchero, metà stecca di cannella e l’altro chiodo di garofano. Ho riempito il vaso con l’alcool e ho aggiunto un dito di cognac. Ho chiuso ben stretto e ho agitato un pò. Ho riposto al buio della dispensa, in attesa dei mesi invernali.

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T come Torta Cioccolatino

Questo è stato il dolce di una bella cena fra amici, sparito in pochissimo tempo e innaffiato con un bicchiere di Recioto. Come primo ho servito gli spaghetti integrali fatti come questi e l’antipasto è stato una leggera insalata russa e i falafel al forno di Marco Bianchi (che non sono riuscita a fotografare e dove anche Alberto, poco avvezzo alla cucina speziata e orientale, ha ceduto al bis). Ritornando alla bomba di cioccolato, potete variare il liquore, darà solo una leggera nota profumata e se volete azzardare potete aggiungere una punta di peperoncino in polvere.
Ingredienti per una tortiera da 24 cm
300 gr di cioccolato fondente
150 gr di burro
150 gr di zucchero
6 uova
6 cucchiai di Grand Marnier (o Rum, Porto…)
Ho acceso il forno a 180°C. Ho fatto fondere al microonde il cioccolato e il burro. Intanto nel KA ho montato uova e zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Ho lasciato intiepidire il cioccolato e sempre con le fruste accese, l’ho aggiunto a filo alle uova. Per ultimo ho versato il liquore. Ho imburrato la teglia e ho versato il composto. Ho infornato per circa 30 minuti (la torta si alzerà parecchio per creparsi in superficie e abassarsi) e poi ho abbassato a 120°C per altri 10 minuti. L’ho tirata fuori, fatta raffreddare e conservata in frigo fino ad un’oretta prima di servirla con una coulis di lamponi e mentuccia fresca.

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F come Fragolino

Era taaaanto tempo che volevo provarlo, mi piacciono un sacco i liquorini a base di frutta, ho trovato una ricetta che mi sembrava facile facile. Ho richiesto alla mia fornitrice ufficiale di fragoline e frutti di bosco e il risultato dopo qualche mese (l’unica modifica che ho fatto è stata quella di allungare i tempi di macerazione) eccolo qua. Cin Cin!
Ingredienti per circa 2 litri
500 gr fragoline di bosco
2 limoni
1 stecca di vaniglia
400 gr zucchero
1/2 litro alcool a 95°
1,5 litri acqua
Ho pulito velocemente e delicatamente le fragoline con il succo dei limoni e le ho messe ad asciugare su un canovaccio, intanto ho sciolto lo zucchero nell’acqua e l’ho fatto raffreddare. In un contenitore a chiusura ermetica, ho versato lentamente lo sciroppo sulle fragoline, ho aggiunto l’alcool e la vaniglia tritata. Ho lasciato macerare per un paio di mesi, agitando il vaso ogni tanto. Ho imbottigliato e filtrato, aspetterò Natale per brindare!

CONSIGLIA Torta di mais