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é primavera!

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P come la mia Paella Terra e Mare

Finalmente sono riuscita ad avere il tempo per cucinarla! La paella, con questa ricetta del Gordon Ramsey, è una catena di montaggio e quando gli amici ti suonano al campanello non devi far altro che riempire i piatti e sederti a chiacchiarare. Credo che sia la portata perfetta (è piatto unico, ricco, colorato) per una cena “chiacchierina”. Io l’ho servita con un’abbondante ciotola di sangria, anche se i puristi ci berrebbero solo vino, fresco leggero magari un Sauvignon o un Traminer. Per essere in tavola per le 20, ho preparato la linea e ho iniziato a cuocere verso le 18 e 30. Questa volta mi è venuta un poco brodosa, ho usato un parboiled integrale che non cuoceva mai, la prossima volta proverò con un riso Roma. Visto che c’erano anche dei bambini, ho limitato l’uso delle spezie. A tavola ho fatto trovare ai miei ospiti, del Pimenton de la Vega dolce, il peperoncino tipico dal gusto affumicato per dare più carattere al piatto.

Ingredienti per 8-10 persone
500 gr di riso arborio o originale anche integrale

400 gr di cosce di pollo

300 gr di salsiccia

3-4 spicchi di aglio

1 cipolla grande

1 peperone rosso

200 ml di vino bianco secco

1 cucchiaino di paprika dolce

1 litro di brodo di pollo

3 bustine di zafferano

400 gr di polpa di pomodoro bio

25 cozze

300 gr di gamberi
300 gr di calamari

400 gr di piselli freschi o già scongelati

Olio Evo

Sale e Pepe nero

Pimenton de la Vega dolce

Prezzemolo

2 limoni

Ho fatto scaldare nella padellona l’olio e l’aglio in camicia, ho aggiunto la cipolla tritata e il peperone tagliato a dadini, facendo rosolare per un paio di minuti poi ho messo la salsiccia sbriciolata e la paprika.Intanto ho tolto la pelle al pollo e l’ho disossato, tagliato a tocchetti e condito con sale e pepe. Ho buttato in padella anche lui e l’ho fatto saltare a fuoco vivo, mescolando sempre. Ho versato il riso e l’ho fatto tostare, ho aggiunto il vino e l’ho fatto evaporare per 5 minuti, ho aggiunto anche il brodo e ho portato ad ebollizione. Ho messo lo zafferano sciolto in un cucchiaio di liquido di cottura e la polpa di pomodoro. Ho aggiustato di sapore e ho mescolato bene. Ho lasciato sobbollire per 10 minuti, ho unito i gamberi e le cozze appoggiandole sulla superficie del riso, ho cotto per 5 minuti e ho tolto le cozze che non si erano aperte. Ho mescolato e unito i calamari e i piselli e ho finito la cottura per 3 minuti. Il liquido era oramai asciugato quasi del tutto. Ho spento e coperto la padella con il coperchio e l’ho fatta riposare per 10 minuti. Quando eravamo pronti a tavola, ho spolverizzato con il prezzemolo tritato e ho guarnito la superficie con gli spicchi di limone.

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C come Colomba di Pasqua

Aspetto il 31 maggio, “Pasta Madre Day” per recuperare un nuovo vasetto di licoli, la versione che più mi si addice. Intanto, per non rimanere con le mani in mano, abbiamo seguito Vittorio di Vivalafocaccia e abbiamo messo in tavola un altro successone, condiviso con la famiglia per il pranzo pasquale. Per la ricetta e il procedimento vi rimando paro paro alle sue indicazioni, non ho aggiunto niente di diverso, mi sono limitata a seguire tutti i suoi passaggi. Trovate un riassunto delle quantità di ingredienti, credo siano utili per fare la lista della spesa. Sono 4 impasti, come tempistica vi consiglio di iniziare in tarda mattinata per infornarla nel tardo pomeriggio, anche se sembra molto laboriosa come preparazione, sono pochi passaggi da fare con l’impastatrice e non occupano ore. Sono lunghi solo i tempi di lievitazione e quelli si fanno da soli!
Ingredienti per uno stampo da 1kg
450 farina Manitoba
1 bustina di lievito secco
100 di burro
2 uova
30 gr di albume
150 gr di canditi (io arancia e cedro)
290 di zucchero semolato
2 pizzichi di sale
40 di latte tiepido
130 gr di acqua  tiepida
vanillina
zucchero a velo
zucchero in granella
50 gr di mandorle
Ho cotto con il programma “Brioche” a 160°C per 40 minuti circa.
Se non la mangiate subito tenetela in un sacchetto per alimenti, per non farla asciugare troppo.

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I come Insalata di Avocado

Il crescione fai-da-te è stato un acquisto verde del Lidl: in una sola scatola abbiamo trovato la struttura della serra, la terra, la bustina di semi e le istruzioni. Con il supporto del mio piccolo botanico, che si occupava delle innaffiature a spruzzo, abbiamo capito il giorno dopo il significato del nome: è cresciuto a vista d’occhio ed in una settimana ho potuto apprezzarne il sapore fresco e leggermente acidulo. Sarà sicuramente ripiantato nel nostro terrazzo. Dall’avocado, che mi amo per la sua cremosità, abbiamo preso e lavato il seme. Gli abbiamo creato un letto umido e luminoso e speriamo di vedere crescere anche lì un germoglio e una bella radice…
Ingredienti per 2 persone
1 avocado sodo
1 manciata di crescione
1 manciata di misticanza mista
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaio di Olio evo
1 cucchiaino di pepe rosa schiacciati
1 spicchio di aglio rosa sbucciato
1 punta di miele
1 punta di senape
In una piccola ciotolina monoporzione ho creato l’emulsione: le bacche di pepe rosa leggermente schiacciate con il cucchiaino, l’aceto di mele (anche un balsamico in minor quantità starebbe bene), il miele, la senape e l’olio. Ho sbucciato un mezzo spicchio di aglio, ma l’ho aggiunto al momento per dare solo il profumo. Ho tagliato in senso longitudinale l’avocado, arrivando vicino al seme. Tenendolo con una mano, l’altra l’ha girato leggermente per separare le due metà. Ho tolto scavando leggermente il seme e l’ho conservato. Ho preso i piatti per presentare l’antipasto, ho appoggiato l’insalatina e i ciuffetti di crescione sull’avocado e l’ho condito con la vinagreitte. Ho servito tutto ben fresco.

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U come Uova Marmorizzate

Tutti pronti per Pasqua? Già fatto le decorazioni, colorate le uova? Intanto vi dò appuntamento a “Ponta e Cùl”, tradizionale gara rompi-uova di Fiorenzuola: si gioca nei giorni di Pasqua con gli adulti e a Pasquetta con i bimbi. Quest’anno, visto il mio amore sempre più profondo con la cucina asiatica, mi sono cimentata con le uova al té nero, ricetta di Ken Hom ed esecuzione approvata dalla mia collega Ning (santa donna, ha una pazienza infinita a sopportare tutte le mie domande!). Sono belle, semplici, profumatissime ma senza perdere il classico sapore delle uova sode. Per questo motivo, ho voluto accompagnarle con una salsina croccante a base di sesamo.
Ingredienti per 2 uova
2 uova
2 cucchiaini di té nero
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaino di Pepe di Sechuan
1 piccola stecca di cannella
1 anice stellato
1 cucchiaino di 5 spezie
Sale
Gomasio
Olio evo
Ho cotto le uova in acqua bollente per 5 minuti, le ho raffreddate subito in acqua fredda corrente e con un cucchiaio ho battuto la superficie, crepandola tutta. Le ho lasciate in una ciotola
coperte d’acqua per 10 minuti. Intanto ho preparato l’infuso, ho fatto tostare il pepe di Sechuan e l’ho tritato con le mani. Ho portato ad ebollizione circa 300 ml di acqua (deve coprire completamente le uova) con tutte le spezie e ho fatto cuocere le uova per altri 10 minuti. Ho fatto raffreddare nel liquido e ho lasciato in frigo per una notte intera (possono essere conservate nel loro liquido fino a 2 giorni). Il giorno seguente, armata di pazienza le ho sgusciate, facendo attenzione a non rompere la pellicina di copertura marmorizzata. Le ho servite con un’emulsione di gomasio e olio evo.

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S come Sovracosce di Pollo al Forno

In un libro del Gordon che ho, lui usa spessissimo le cosce di pollo. Spiegava che sono economiche, la carne non era stopposa ed era una parte anche molto saporita. Io prendo spesso sia cosce che sovracosce, perchè sono la parte preferita dei miei uomini. Ho preparato una cenetta per il sabato sera (contorno di patatine al forno), facendole marinare con quello che avevo in casa, senza seguire nessuna ricetta. Intanto siamo andati a vederci Lego Movie al cinema, quando siamo tornati, loro sfrigolavano già nel forno e le ho guardate solo per bagnarle con il sughetto che avevano fatto. I miei uomini carnivori ne sono stati entusiasti.
Ingredienti per 3-4 persone
5 sovracosce di pollo senza pelle
1 limone
1 arancia
Rosmarino, aglio e timo
Salsa di soia
Salsa Worchester
Miele di acacia
Erbe provenzali, sale e pepe
Olio Evo
Nella pirofila ho versato un pò di olio e ho schiacciato 4 o 5 spicchi di aglio in camicia, ho messo i rametti di rosmarino, pezzetti di metà limone e metà arancia. Ho appoggiato i pezzi di
pollo e li ho bagnati con la salsa di soia, la salsa worchester e il succo degli agrumi. Ho salato, pepato e spolverato con le erbe provenzali. Ho appoggiato un rametto di timo su ogni pezzo e ho colato un poco di miele. Ho fatto marinare per 4 ore e poi ho cotto per 45 minuti con il programma “Barbeque”, a 200°C. Ho bagnato con il sughetto per circa 3 volte, per non far seccare troppo la carne.

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