B come Broccoli in Salsa Orientale

standard 6 marzo 2015 Leave a response

Pietro è un grande mangiatore di broccoli. Certe volte mi chiedo se davvero si è abituato a questo e altri sapori, quando era ancora dentro di me. Abbiamo tanti alimenti in comune e cibi che non sono così usuali per un bambino di 6 anni. Lui li mangia così, al vapore spesso sconditi e anche senza sale. Io mi lancio in esperimenti, tipo questo consigliato da Marco Bianchi nel suo Un anno in Cucina. Salsina promossa a pieni voti e da provare anche con altre verdure. Ho solo aggiunto del gomasio, per dare sapidità e sentire un poco di croccante sotto i denti.

Ingredienti per 4 persone
Broccoli, 1 cespo
Tahina, 1 cucchiaio
Salsa di soia, 1 cucchiaio
Aceto di mele, 1 cucchiaino
Miele di castagno, 1 cucchiaino
Sale, 1 pizzico
Acqua
Gomasio
Cuocete a vapore i broccoli (io nel cestino di bambù) e lasciateli al dente. Nel frattempo, miscelate assieme tutti gli ingredienti per creare la salsina. Se fosse troppo densa, aggiungete qualche cucchiaio di acqua.

Tips: variate la composizione degli ingredienti a seconda della nota più o meno agrodolce che volete dare al piatto. Penso che la proverò, molto diluita per far saltare nel wok dei bocconcini di pollo.

G come Gratin di Finocchi e Scalogni

standard 27 febbraio 2015 Leave a response

Mi ero appuntata questa e altre ricette, nello studio delle vacanze natalizie. Calendario 2015 del Jamie Magazine, mese di febbraio: appena in tempo. Ogni mese, insieme ai consigli per acquistare verdura e frutta, propone un ingrediente di stagione cucinato. I finocchi, che piacciono solo a me in casa, me li preparo spesso crudi per comodità. Ho fatto alcuni cambiamenti, ho usato pane integrale secco per la panatura e del Silter della Valle Camonica al posto del Parmigiano, per dare più carattere. Questa versione del finocchio, finalmente non più solo pinzimonio o bollito, mi ha fatto subito gola! L’ho porzionata e congelata in parte. La proporrò agli amici alla prossima cena.
Ingredienti per 4 persone
Finocchio, 1
Scalogni, 6-8
Silter, 100 g
Pane secco integrale, 50 g
Erbe aromatiche tritate, 2 cucchiai
Crema di riso
Olio

Scaldate il forno a 180°C. Pelate e affettate il finocchio e gli scalogni. Appoggiateli su una teglia coperta con la carta forno, conditeli con un filo di olio e fateli cuocere per circa 15 minuti. Se usate la besciamella, adesso potete prepararla, oppure come me, prendete la teglia velatela con un cucchiaio di olio e un filo di crema di riso. Grattuggiate il formaggio. Tritate grossolanamente il pane. Adagiate le verdure, alternandole e cospargetele con la crema di riso e il Silter. Miscelate il pane con le erbe tritate e coprite le verdure. Condite con un filo di olio e infornate 5-10 minuti per far gratinare la superficie.

Tips: Jamie prepara una besciamella liquida al posto della crema di riso e usa il panko invece del pane tritato. Il panko è il pangrattato giapponese, differisce dal nostro perchè più grossolano così da dare una maggiore croccantezza nelle panature.

S come Stinco di Maiale e Patate Hasselback

standard 25 ottobre 2014 Leave a response

E qui tutti vanno o sono stati all’Oktober Fest e io no! Io che ho  sicuramente qualche avo crucco e che starei così bene sotto quei tendoni a fare festa… per rimediare ho passato una serata all’Oktobre in Festa, in occasione della fiera del patrono e, non paga ho cucinato stinco e patate per il sabato sera. Uno stinco in 2 e mezzo è stato appena sufficiente perché Pietro, il mezzo, ne ha mangiato per 2. Per contorno ho voluto rifare le Hasselback, avevo letto un fantastico trucchetto di Martina del blog TrattoriadaMartina per riuscire a tagliarle senza rischiare di dimezzare le patate. Come tante delle mie ricette, si prepara tutto molto in anticipo, si marina e poi si cuoce intanto che si va in giro sulla fiera :-D.

Ingredienti per 3 persone

Stinco di maiale, 1,2 kg circa
Aglio, 2 spicchi tagliati a fettine
Pepe verde, un cucchiaio
Erbe provenzali, 3 cucchiai
Senape in grani, un cucchiaio
Pepe della Giamaica, 6 bacche
Ginepro, 5-6 bacche
Olio evo
Vino bianco, mezzo bicchiere
Patate medie, 3
Semi di finocchio, 1 cucchiaino
Sale
La sera prima preparate la marinatura: in una ciotolina mescolate le spezie secche con 2 pizzichi di sale grosso, schiacciando leggermente il pepe e affettando gli spicchi di aglio. Emulsionate con 3 cucchiai di olio per ottenere una cremina profumata. Con questa massaggiate per bene tutto lo stinco, avvolgetelo nella stagnola e lasciatelo un giorno in frigorifero. Per la cottura, scaldate il forno a 180°C e intanto preparate la carne. Pulite leggermente la superficie della carne per togliere la maggior parte della marinata. Fate scaldare una teglia che potrà andare in forno con poco olio e rosolateci lo stinco su ogni lato, bagnandolo con il vino. Infornate coprendo la teglia con la stagnola per circa un’ora e mezza. Lo stinco sarà cotto quando la temperatura al cuore sarà di circa 68-70°C. Controllate la cottura per non farlo asciugare troppo. Per avere una bella crosticina, scopritelo negli ultimi 10 minuti o passatelo sotto il grill.

Preparate le patate: sceglietele della stessa dimensione, sbucciatele e lasciatele in acqua fredda per una decina di minuti in modo che rilascino l’amido (diventeranno più croccanti in superficie). Asciugatele bene e poi infilate nel senso della lunghezza e a circa 3 cm dalla base, uno stecchino da spiedino (fate attenzione, le patate scivolano e le dita sono morbide). In questo modo, quando le taglierete non rischierete di dividerle in 2 o più pezzi. Praticate sulle patate dei taglietti di qualche millimetro dal lato corto, come per fare tante mini fettine. Affondate il coltello fino in fondo, troverete lo stecchino a fare da stop e le patate cuocendo si apriranno in un bel ventaglio. Mettetele in una teglia velata di olio e profumata con salvia e aglio in camicia. Spennellate la superficie delle patate con l’olio, cospargetele con del sale grosso e dei semi di finocchio (o con qualche altra spezia di vostro gusto). Le patate devono cuocere almeno 40 minuti e comunque fino a quando saranno ben dorate le fettine.

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