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Pensieri

I come IFood, finalmente online!

IFood è qui.

Forse avete letto o visto qualcosa sulla pagina Fb del blog o direttamente sulla mia pagina. Io non ci credo ancora, di essere stata scelta. La mia faccia è lì, con i volti famosi di blogger che seguo con passione. Sono lí con le nuove amiche gallinelle che mi hanno dato dritte, sorrisi e tante parole belle. Per me è stato un regalo inaspettato, un’emozione che devo ancora metabolizzare e rielaborare. I prossimi mesi saranno pieni di cambiamenti, grafici e di stile, di ispirazioni nuove e di crescita.
Finalmente il progetto IFood è realtà visibile per tutti.
Ci hanno lavorato con passione le amministratrici del gruppo “Le Bloggalline”, perchè sul web non si fanno solo chiacchiere. Lo spirito del gruppo è quello di condividere, migliorare, trovare opportunità nuove. La serietà, la fantasia, la libertà di essere se stessi. Tutto questo sono le Bloggalline.
E tutte siamo state conivolte, trascinate con entusiasmo, traghettate in questo progetto che vede unite in un unico portate tanti blogger meravigliosi, pronti a raccontarvi le loro storie di viaggi, cucina, di vita vissuta.
Ricette vere, emozioni vere, tanta tanta passione.
Pensate che sia solo un’altro sito che contiene ricette? Venite a trovarci, sarà amore a prima vista e l’ispirazione la troverete sicuramente. Qui trovate l’articolo di lancio del progetto, ci troverete anche al Salone del Libro di Torino, per la presentazione ufficiale ed uno showcooking.
 Non avete ancora capito bene? Ecco qualche numero…

 

 Io vi aspetto, anche per presentarvi il nuovo blog, fra qualche settimana, e qualche nuova ricetta, perchè la kitchen è ferma da troppo tempo.Allora, a presto, per conoscerci tutti!

 

Dolci/ Lievitati

P come Panbrioche Pigro

Aspettando che Giuseppe, il mio nuovo licoli autoprodotto, abbia la forza necessaria a fare il suo dovere, ho preparato questo panbrioche da colazione seguendo le indicazioni della ricetta del Cucchiaio d’Argento. Semplice e senza tanti problemi di incordatura, si fa da solo in frigorifero: della scuola “No knead”, il senza impasto.
E proprio perchè qui c’è un lievitato, vi ricordo di festeggiare il Pasta Madre Day, il 15 marzo, a Piacenza presso Eataly, saranno organizzati assaggi e dimostrazioni dal gruppo La Pasta Madre (la vice boss, Francesca è della zona) e in collaborazione con il Mulino Dallagiovanna.

Ingredienti per uno stampo da 25×11
Acqua tiepida, 85 ml
Lievito secco, 4 g
Uova, 2
Sale, 1 pizzico
Miele, 50 g
Burro, 85 g
Farina 0, 260 g
Estratto di vaniglia, 1 cucchiaino
Per la copertura
Uovo, 1
Zucchero in granella
Acqua

In una ciotola di vetro (abbastanza capiente, dovrà contenere tutto l’impasto), fate attivare il lievito con l’acqua tiepida per una decina di minuti. Intanto sciogliete il burro e fatelo raffreddare e sbattete leggemente le uova intere con una forchetta. Aggiungete tutto al lievito e mescolate per incorporare. Unite anche il miele, la farina, la vaniglia e in ultimo il sale. Amalgamate, coprite con la pellicola e fate lievitare a temperatura ambiente, lontano da correnti per circa 2 ore. A questo punto potete trasferire l’impasto in frigorifero per un minimo di 24 ore, fino ad un massimo di 4-5 giorni. Io l’ho lasciato un paio di giorni, l’ho preparato il giovedì sera per cuocerlo il sabato pomeriggio, così da averlo per la colazione della domenica. Quando avete deciso di infornarlo, tiratelo fuori dal frigo, rivestite la teglia da plumcake con la carta forno inumidita. Sull’assetta spolverata di farina, dividete l’impasto in tre palle, stendete leggermente ogni porzione arrotolatela su se stessa (o pirlatela se avete più dimestichezza) e mettetela nello stampo. Fate lievitare ancora un paio d’ore coperto, fino a quando il pane sarà arrivato al bordo. Scaldate il forno a 180°C, spennellate la superficie con l’uovo e spolverate con la granella. Cuocete per circa 35-40 minuti, fino a doratura della superficie.

Tips: naturalmente si può congelare porzionato, se riuscite a non mangiarlo subito tutto. Il sapore è molto neutro, per niente dolce. A me piace così, per poterlo spalmare di marmellata o riempirlo di affettati… Amo le colazioni internazionali, universali, dolci e salate, insomma tipo pranzo 🙂

Primi

C come Crema alle Birra e Erbette

Verde! Questa è l’ultima zuppa ispirata dal paginone di Elle a Tavola (trovate gli altri colori qui, poi quiqui, ancora qui e qui). E secondo me è una valida proprosta per gli uomini. Che solitamente non amano le verdure, a meno che siano gli odori nel ragù delle lasagne e tanto meno i passati… Qui le erbette sono cotte nella birra chiara e il sapore amarognolo del luppolo persiste anche dopo la cottura. E aspettando di raccogliere i germogli del luppolo, in dialetto piacentino “i vartíss”, mettiamo sul fuoco questa.

 

Ingredienti per 4 persone
Erbette, 300 g
Scalogni, 2
Porro, 1
Olio
Birra chiara, 600 ml
Grana Padano
Sale e Pepe
Fate appassire in un paio di cucchiai di olio la parte bianca del porro e gli scalogni tritati finemente. Pulite e spezzate grossolanamente le erbette e fatele rosolare. Unite la birra e fate sobbollire per circa 20 minuti. Frullate finemente, aggiustate di sale e pepe. Accompagnate con del Grana Padano poco stagionato.

 

Contorni

B come Broccoli in Salsa Orientale

Pietro è un grande mangiatore di broccoli. Certe volte mi chiedo se davvero si è abituato a questo e altri sapori, quando era ancora dentro di me. Abbiamo tanti alimenti in comune e cibi che non sono così usuali per un bambino di 6 anni. Lui li mangia così, al vapore spesso sconditi e anche senza sale. Io mi lancio in esperimenti, tipo questo consigliato da Marco Bianchi nel suo Un anno in Cucina. Salsina promossa a pieni voti e da provare anche con altre verdure. Ho solo aggiunto del gomasio, per dare sapidità e sentire un poco di croccante sotto i denti.

Ingredienti per 4 persone
Broccoli, 1 cespo
Tahina, 1 cucchiaio
Salsa di soia, 1 cucchiaio
Aceto di mele, 1 cucchiaino
Miele di castagno, 1 cucchiaino
Sale, 1 pizzico
Acqua
Gomasio
Cuocete a vapore i broccoli (io nel cestino di bambù) e lasciateli al dente. Nel frattempo, miscelate assieme tutti gli ingredienti per creare la salsina. Se fosse troppo densa, aggiungete qualche cucchiaio di acqua.

Tips: variate la composizione degli ingredienti a seconda della nota più o meno agrodolce che volete dare al piatto. Penso che la proverò, molto diluita per far saltare nel wok dei bocconcini di pollo.

Primi

C come Curry di Zucca

“La giornata dei monaci inizia dalle pulizie: ramazziamo il giardino, puliamo il cortile, tiriamo a lucido il santuario. Non tanto perché siamo effettivamente sporchi o in disordine, quanto perché tali azioni hanno il fine ultimo di eliminare dallo spirito qualsiasi ombra.” (dalla prefazione, Keisuke Matsumoto “Manuale di pulizie di un monaco buddista”)
Una domenica passata tutta da sola. Tempo in solitudine ma speso benissimo, tra riordino e pulizie.
Zen e decluttering. Musica.
Ho tagliato l’ultima zucca dell’orto e mi sono preparata il curry vegetariano di Jody Vassallo.
Cottura lenta e profumo di Asia.

Ingredienti per 4 persone
Zucca a cubetti, 500 g
Tofu, 200 g
Pomodorini ciliegia, 200 g
Latte di cocco, 500 ml
Spinacini, 100 ml
Prezzemolo, 1 mazzetto
Zenzero fresco tritato, 2 cucchiai
Curry verde, la punta di 1 cucchiaino
Salsa di soia, 1 cucchiaio
Salsa di pesce, 1 cucchiaio
Olio di girasole

Nel wok, fate scaldare l’olio e rosolateci lo zenzero grattuggiato, il curry stemperato nelle salse. Unite la zucca, mescolando per farla insaporire. Cuocete per 5 minuti. Aggiungete il tofu a cubetti, i pomodorini e il latte di cocco. Portate ad ebollizione e abbassate poi la fiamma, proseguite per circa 15-20 minuti per portare a cottura la zucca. Tagliate grossolanamente gli spinacini e uniteli al curry, spolverizzate con il prezzemolo tritato. Servite caldissimo.
Tips: potete servire con del riso bianco a vapore per avere un piatto
completo. Se amate i sapori piccanti, aumentate la quantità di curry
verde.

CONSIGLIA Torta di mais